Pezzi d’estate #1
era l’ultimo giorno a Torino e inspiegabilmente nella mia camera pioveva. effettivamente la cosa strana non era che stesse piovendo dentro la mia camera, ma che ci fossero dentro qualche centinaia di teste che tenevano un ombrello. cosa ci facevano nella mia camera? c’era anche Emidio Clementi ma questo non era strano, c’era anche Leo, c’erano gli ormeggi tolti e l’inverno del’85. le teste mi infastidivano, sussurravano tra loro, parlavano di cose poco interessanti. ma a un certo punto non importava più. ma nel momento in cui sono arrivati i 17 anni e il testo che avevo appeso in camera, sottolineato nelle parti che consideravo “nostre”, è scomparso tutto. anche la polvere.
‘Ho passato vent’anni ignorando di avere un corpo Poi è stato come se un auto entrasse a 180 all’ora dentro una di queste vetrine’